Come aprire un’impresa di pulizie? Questo settore può essere un’ottima opportunità di business per chi desidera lavorare in modo autonomo o gestire una piccola impresa. Si tratta di un settore in continua crescita, con una domanda costante da parte di privati, aziende e enti pubblici. In questa guida completa, vedremo passo per passo come avviare una ditta di pulizie, quali sono i requisiti, i costi da sostenere, la normativa fiscale e molto altro.
Requisiti per aprire una ditta di pulizie
Prima di avviare un’attività nel settore delle pulizie, è fondamentale conoscere i requisiti e le normative da rispettare. Ecco i principali aspetti da considerare:
1. Iscrizione al registro delle imprese
Per avviare un’azienda di pulizie, è necessario iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della propria provincia. Questo passaggio è obbligatorio per tutte le imprese, sia individuali che società.
Codice ATECO
Il codice ATECO per aprire una ditta di pulizie in Italia è 81.21.00. Questo codice identifica le “Attività di pulizia generale (non specializzata)” di edifici, e comprende i servizi di pulizia ordinaria per uffici, abitazioni, negozi, edifici pubblici e altre strutture.
Se la ditta si occupa anche di servizi più specifici, come la disinfezione, pulizie specializzate o pulizia industriale, potrebbero essere utilizzati altri codici ATECO correlati, come:
- 81.22.02: Servizi di disinfezione.
- 81.29.10: Pulizia di impianti e macchinari industriali.
Per una scelta accurata del codice ATECO, è consigliabile consultare un commercialista o un esperto fiscale.
2. Partita IVA
È necessario aprire una partita IVA, poiché ogni attività commerciale deve essere in regola con la normativa fiscale italiana. L’apertura della partita IVA può essere fatta direttamente presso l’Agenzia delle Entrate o tramite un commercialista.
3. Requisiti personali
Non esistono particolari requisiti professionali o formativi per avviare una cooperativa di pulizie. Tuttavia, avere esperienza nel settore e una buona organizzazione possono essere vantaggi competitivi.
4. Certificazioni
Anche se non strettamente obbligatorie, alcune certificazioni come ISO 9001 (sistema di gestione della qualità) possono migliorare la reputazione dell’impresa e facilitare l’acquisizione di clienti, soprattutto per lavori più grandi o contratti con aziende.
Quanto denaro serve per aprire una ditta di pulizie?
La quantità di denaro necessaria per aprire una impresa di pulizie può variare a seconda della scala e della tipologia di servizi offerti. Ecco un’idea dei principali costi da considerare:
1. Costi per l’apertura della partita IVA e l’iscrizione al registro delle imprese
Questi costi possono variare, ma generalmente l’apertura della partita IVA è gratuita. I costi legati all’iscrizione al registro delle imprese dipendono dal tipo di società che si vuole costituire (impresa individuale, società di persone, società a responsabilità limitata, ecc.). Si parte da circa 200-500 euro per un’impresa individuale.
2. Attrezzature e prodotti
Per una multiservizi di pulizie, le attrezzature sono un elemento fondamentale. Si parte da strumenti di base come scope, mop, secchi, detergenti, fino ad arrivare a macchinari più complessi come aspirapolvere industriali e lavapavimenti professionali. Un investimento iniziale per l’acquisto di attrezzature può variare dai 1.000 ai 5.000 euro, a seconda della scala dell’impresa.
3. Spese di marketing e promozione
All’inizio è importante farsi conoscere. Investire in un sito web, biglietti da visita, pubblicità locale o online può costare tra i 500 e i 2.000 euro. Oggi è fondamentale avere una presenza online per essere trovati facilmente dai potenziali clienti.
4. Automezzi
Se l’impresa offre servizi a domicilio, potrebbe essere necessario acquistare un automezzo per il trasporto di attrezzature e personale. I costi variano notevolmente in base al tipo di veicolo scelto, ma si può considerare un investimento iniziale tra i 10.000 e i 20.000 euro per un furgone usato.
5. Assicurazione
L’assicurazione per la responsabilità civile è indispensabile per tutelarsi da eventuali danni durante l’esecuzione dei lavori. I costi possono variare tra i 500 e i 1.500 euro all’anno, a seconda del tipo di polizza e della copertura scelta.
6. Costi per dipendenti
Se si prevede di assumere personale, è necessario considerare i costi legati agli stipendi, ai contributi previdenziali e alle assicurazioni. Questo punto verrà approfondito più avanti nella guida.
7. Il Business Plan
Quale IVA si applica sui servizi di pulizia?
In Italia, i servizi di pulizia sono soggetti all’imposta sul valore aggiunto (IVA) ordinaria, che attualmente è al 22%. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni:
- Pulizia di edifici pubblici: In alcuni casi specifici, i servizi di pulizia per edifici pubblici possono essere esenti da IVA o soggetti a un’aliquota ridotta.
- Servizi di pulizia in ambito domestico: Le pulizie domestiche effettuate da privati che non sono configurate come imprese potrebbero non richiedere l’applicazione dell’IVA, ma è consigliabile consultare un commercialista per i dettagli.
Esistono dei franchising di pulizie?
Esistono diversi franchising nel settore delle pulizie, che offrono vantaggi significativi per chi vuole avviare un’attività senza partire da zero. Tra i principali benefici, c’è l’uso di un marchio riconosciuto, il supporto operativo e gestionale, e l’accesso a fornitori convenzionati per attrezzature e prodotti a prezzi ridotti. Inoltre, i franchising offrono formazione continua, aggiornamenti sulle tecniche di pulizia e strategie di marketing centralizzate per promuovere l’attività. Un altro punto di forza è l’uso di un modello di business già testato, che riduce i rischi legati alla gestione. Tuttavia, è necessario sostenere dei costi iniziali, come la fee d’ingresso e le royalties sul fatturato, che possono variare in base al marchio scelto.
Come fare un preventivo per le pulizie?
Realizzare un preventivo per le pulizie richiede la considerazione di diversi fattori. Ecco i passaggi principali per creare un preventivo accurato:
1. Sopralluogo dell’area
È sempre una buona pratica effettuare un sopralluogo per valutare la grandezza dell’area da pulire, il tipo di sporco e le attrezzature necessarie.
2. Valutazione del tempo necessario
Calcola il tempo stimato per completare il lavoro. In genere, un servizio di pulizia standard per un’abitazione di medie dimensioni può durare dalle 2 alle 4 ore. Per gli uffici o le aziende, il tempo può variare significativamente in base alla grandezza e alla tipologia di spazi.
3. Costo del personale
Uno dei fattori più importanti da considerare nel preventivo è il costo del personale. Vedremo nel dettaglio quanto costa un dipendente per una attività di pulizie più avanti.
4. Materiali e attrezzature
Includi nel preventivo il costo dei prodotti e delle attrezzature necessarie. Anche se molte aziende di pulizie forniscono i propri materiali, alcune possono decidere di chiedere al cliente di fornire i prodotti di consumo, come detergenti e carta igienica.
5. Margine di guadagno
Infine, aggiungi un margine di guadagno per la tua attività. Solitamente, il margine può variare dal 10% al 30%, a seconda della concorrenza e della tipologia di servizio offerto.
Quanto costa un dipendente per un’impresa di pulizie?
Il costo di un dipendente per un’impresa di pulizie dipende da diversi fattori, tra cui:
1. Stipendio lordo
Lo stipendio di un addetto alle pulizie dipende dal contratto di lavoro applicato e dalla zona geografica. In media, un addetto alle pulizie guadagna tra i 1.000 e i 1.500 euro lordi al mese.
2. Contributi previdenziali e assicurativi
Oltre allo stipendio, il datore di lavoro deve versare i contributi previdenziali all’INPS e l’assicurazione INAIL per gli infortuni sul lavoro. Questi costi aggiungono circa un 30-35% in più al costo del dipendente.
3. Tredicesima e TFR
È importante tenere in considerazione anche la tredicesima mensilità e il trattamento di fine rapporto (TFR), che rappresentano ulteriori spese per l’azienda.
In media, il costo totale di un dipendente per un’impresa di pulizie può aggirarsi tra i 1.500 e i 2.000 euro al mese.
Quanto costa una ditta di pulizie all’ora?
Il costo orario di una ditta individuale di pulizie varia in base alla zona geografica, al tipo di servizio e alla complessità del lavoro. In generale, le tariffe orarie si aggirano intorno a:
- Pulizie domestiche: 10-20 euro all’ora
- Pulizie aziendali: 15-30 euro all’ora
- Pulizie specializzate (es. pulizia industriale, igienizzazione): 25-50 euro all’ora

Quanto paga l’impresa di pulizie?
Il pagamento varia in base al tipo di contratto stabilito con il cliente. Le opzioni più comuni sono:
- Tariffa oraria: Le imprese di pulizie spesso offrono tariffe orarie per lavori occasionali o di breve durata.
- Preventivo a forfait: Per contratti continuativi (ad esempio pulizie settimanali per un ufficio), è comune offrire un prezzo a forfait, stabilito in base alla frequenza e alla complessità del servizio.
- Contratti a lungo termine: Alcune aziende optano per contratti annuali, con pagamenti mensili fissi.
Quali servizi offre?
Una ditta di pulizie può offrire una vasta gamma di servizi, personalizzabili in base alle esigenze dei clienti, siano essi privati, aziende o enti pubblici. Ecco i principali servizi che un’impresa di pulizie può offrire:
1. Pulizie domestiche
Servizio rivolto a privati che desiderano mantenere pulita la propria abitazione. Le pulizie civili possono includere:
- Pulizia appartamento e case quotidiana o settimanale
- Lavaggio pavimenti, finestre, e superfici
- Igienizzazione di bagni e cucine
- Pulizia di tappeti e moquette
- Spolveratura e pulizia di mobili
2. Pulizie per uffici e aziende
Servizio mirato a garantire la pulizia e l’igiene negli ambienti di lavoro. Comprende:
- Pulizia di uffici, reception e sale riunioni
- Pulizia di bagni e aree comuni
- Svuotamento cestini e gestione dei rifiuti
- Igienizzazione delle postazioni di lavoro e dei dispositivi tecnologici
- Pulizia di alberghi e hotel
3. Pulizie industriali
Le pulizie industriali richiedono attrezzature e competenze specifiche, come:
- Pulizia di magazzini, capannoni e stabilimenti produttivi
- Pulizia di impianti e macchinari industriali
- Rimozione di polveri, residui e materiali di scarto
4. Pulizie condominiali
Un servizio ricorrente che prevede la pulizia condominio di aree comuni, come:
- Pulizia di scale, corridoi, ascensori e ingressi
- Pulizia delle aree esterne, come cortili e giardini
- Pulizia dei vetri delle finestre comuni
5. Pulizie straordinarie
Servizi specifici per situazioni particolari, tra cui:
- Pulizia post-ristrutturazione o dopo lavori di edilizia
- Pulizie post incendio
- Pulizie a seguito di traslochi
- Pulizie dopo eventi, feste o manifestazioni
- Rimozione di graffiti
6. Sanificazione e disinfezione
Servizio di igienizzazione profonda, particolarmente richiesto in tempi di pandemia. Include:
- Disinfezione di ambienti ad alto rischio di contaminazione (es. ospedali, scuole)
- Utilizzo di prodotti specifici e certificati per eliminare virus, batteri e altri agenti patogeni
7. Pulizie vetrate e facciate
Servizio specializzato nella pulizia di superfici vetrate, anche ad alta quota:
- Lavaggio di finestre, vetrate e facciate esterne di edifici
- Pulizia di pannelli solari
8. Trattamenti speciali per pavimenti
Alcune ditte offrono servizi di trattamento e manutenzione dei pavimenti, come:
- Lucidatura e levigatura del marmo
- Trattamenti specifici per pavimenti in legno, cotto o linoleum
- Rimozione di macchie e usura su pavimenti industriali o residenziali
9. Gestione dei rifiuti
Servizio di gestione e smaltimento dei rifiuti, che può includere:
- Raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani
- Gestione dei rifiuti speciali o pericolosi in ambienti industriali
10. Pulizia di impianti e sistemi di ventilazione
Pulizia e manutenzione degli impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento d’aria (HVAC), essenziali per garantire la qualità dell’aria negli edifici.
11. Pulizie di aree verdi
Servizio che può includere la manutenzione e la pulizia di giardini e spazi esterni, come:
- Rimozione foglie e rifiuti
- Potatura di alberi e siepi
- Pulizia di vialetti e cortili
12. Servizi di portierato e gestione immobili
Alcune imprese di pulizia possono integrare i loro servizi con attività di portierato o gestione di immobili, come:
- Sorveglianza di condomini o edifici commerciali
- Accoglienza visitatori
- Manutenzione ordinaria degli spazi comuni
Ogni ditta di pulizie può personalizzare i propri servizi in base alle richieste specifiche dei clienti, offrendo anche pacchetti su misura per esigenze ricorrenti o straordinarie.
Ora hai tutte le informazioni necessarie per aprire una ditta individuale nel settore delle pulizie in Italia, ma che dire di chi vuole fare impresa nel settore delle pulizie all’estero?
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